L’impianto di messa a terra rappresenta una delle soluzioni più utilizzate per raggiungere il miglior livello di sicurezza negli impianti elettrici. Esso consente di connettere direttamente a terra le parti metalliche di apparati elettrici.

La sua principale funzione è quella di disperdere nel terreno correnti elettriche e quindi di offrire protezione contro i contatti indiretti. Inoltre deve proteggere persone ed impianti da tensioni elettriche di qualsiasi origine, impedire l’accumulo di elettricità statica e prevenire scariche elettrostatiche dannose per apparati elettronici e di telecomunicazione.

Com’è fatto un impianto di messa a terra?

L’impianto è composto dai seguenti elementi:

– FILO CONDUTTORE: collegato ,tramite morsetti ,all’alveolo centrale di tutte le prese dell’impianto e a tutti gli apparati aventi struttura metallica.

– COLLETTORE O NODO DI TERRA: è la morsettiera a cui si collegano ai conduttori di terra dei vari rami dell’impianto e da cui parte il conduttore di dimensioni maggiori che va al paletto dispersore di terra.

– DISPERSORE DI TERRA: paletto di rame o di acciaio zincato, liscio o a croce che viene conficcato nel terreno, ad una profondità che dipende dalle caratteristiche del suolo. La sua misura in lunghezza può variare a seconda dell’esigenza.